La locandiera

Di Carlo Goldoni - Commedia brillante


La Locandiera, un pilastro del teatro italiano

Carlo Goldoni con la sua celeberrima commedia “La Locandiera” azzecca un testo e uno spettacolo che diventeranno presto mito nel teatro italiano. In realtà è una commedia nata quasi per caso, scritta sugli attori a disposizione in un momento di cambiamento della vita teatrale del commediografo veneziano. Un testo inusuale, divertente e innovativo, che irrompe sul palco con una forza creativa e una suggestione che perdurano tutt’ora.

La Locandiera crea in un certo qual modo il teatro di repertorio in un’epoca in cui il consumo di commedie era costante e inarrestabile e in cui i titoli non duravano che una o poche stagioni, per poi essere sostituiti da testi sempre nuovi, che potessero soddisfare la richiesta di intrattenimento teatrale della società settecentesca.

La storia di Mirandolina invece rimane fin da subito in repertorio e praticamente non ne uscirà più fino ai giorni nostri, riproposta nei più svariati adattamenti e nelle più eclettiche messe in scena.

C’è qualcosa di inafferrabile e indicibile nella semplice storia di seduzione fra Mirandolina e il Cavaliere di Ripafratta, nell’affannarsi degli altri pretendenti, nella complicità fra le attrici di passaggio e la locandiera: un misto di amore, orgoglio, gelosia, buon senso e divertimento.

È la parola goldoniana che ammalia, affascina e pervade i nostri sensi di spettatori. Perciò non è Mirandolina che seduce da quasi 250 anni noi e il burbero cavaliere di Ripafratta, ma l’arte di Goldoni che ci inchioda alla sedia ogni volta che assistiamo al suo lavoro principe.

Il potere della parola e del teatro dal vivo, il fascino del racconto, lo sguardo diretto, non mediato, fra attori e pubblico.

Goldoni ci sorride attraverso gli innumerevoli attori che hanno interpretato il suo testo, ci blandisce con i suoi famosi “a parte” direttamente rivolti al pubblico accoccolato in platea, rinnovando ogni sera il fascino immortale di due esseri umani che si parlano in un racconto scenico che si svolge davanti ai nostri occhi. Un sogno che si dipana nella fantasia, stimolato dai giochi verbali di Goldoni, dalla bravura degli attori, dall’atmosfera di comunione umana che si crea in un teatro dal vivo.

Ecco il segreto della Locandiera, il dialogo non è solo fra gli attori in scena, ma fra attori e spettatori, il rito si rinnova, il teatro è ancora vivo e noi stasera ne facciamo tutti parte. Buon divertimento!

Raffaello Malesci